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Ultime News

Entro il 28 febbraio si potrà presentare domanda per andare in pensione con almeno 62 anni e 38 anni di contribuiti se maturati entro la data di entrata in vigore del decreto-legge ai sensi dell’articolo 14 comma 7. Le finestre sono sempre quelle previste dall’articolo 59 comma 9 della legge n.449/97, ovvero in pensione dal 1° settembre se maturati i requisiti entro il 31 dicembre. Cedan avvia una campagna informativa aprendo servizi di consulenza nel territorio e organizzando seminari specifici sulla materia, in collaborazione con Eurosofia, nei prossimi giorni. Per info e contatti vai al seguente link.

 

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Dal 15 gennaio per la richiesta di nuove prestazioni sociali agevolate o per continuare a beneficiare delle stesse sarà necessario presentare una nuova DSU per ottenere il rilascio del nuovo ISEE 2019. La domanda per l’ISEE può essere fatta in ogni momento dell’anno, ma la validità del documento scadrà per quest’anno il 31/08/2019 per poi essere rinnovato dal 01/09/2019 con scadenza 31/08/2020

 

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L’Inps, con la pubblicazione della circolare n. 122 del 27/12/2018, descrive le modalità applicative della rivalutazione dei trattamenti pensionistici e assistenziali per l’anno 2019. Riguarda la perequazione, cioè quel meccanismo attraverso il quale l'importo delle prestazioni indicate viene adeguato all'aumento del costo della vita secondo gli indici Istat. La rivalutazione è stata effettuata sulla base del Decreto pubblicato in G.U. il 16 novembre 2018 n. 275, dove viene stabilito il valore della variazione percentuale relativa all’aumento della perequazione. Inoltre verrà emessa una seconda circolare, dove saranno indicate le modifiche prodotte dalla pubblicazione della nuova Legge di Bilancio 2019 e le relative modalità di applicazione. Chiedi una consulenza personalizzata a Cedan, contattando la sede più vicina

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L’Inps, con il messaggio n. 4569/2018, del 6 dicembre 2018, ha ricordato a chi percepisce il Bonus Bebè la scadenza per rinnovare l’Isee 2018 utile alla verifica annuale del reddito, in modo da poter avanzare l’erogazione delle mensilità riferite all’anno corrente dell’assegno di natalità di cui all’articolo 1, commi da 125 a 129, della legge n. 190/2014. Chiedi una consulenza personalizzata a Cedan.

Cos’è il Bonus Bebè? È un contributo economico che lo Stato eroga ai cittadini che mettono al mondo o adottano figli: viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo diversificato a seconda dell’Isee; infatti, a Isee tra i 7 mila e i 25 mila euro spetterà un assegno di 960 euro (80 euro al mese), mentre a Isee inferiore a 7 mila euro spetterà un assegno raddoppiato. 

Qualora non venisse presentata la DSU entro il termine stabilito, cioè il 31 dicembre 2018, decade il diritto al Bonus Bebè pur avendo presentato domanda nel 2017 ed essendo ancora in possesso dei requisiti di legge; quindi di conseguenza decade anche la domanda di assegno presentata nell’anno 2017. È necessario, dunque, per gli utenti che avevano in pagamento l’assegno nel 2017 presentare la DSU per l’anno in corso, entro e non oltre il 31 dicembre 2018.

Nel caso in cui l’utente non presentasse la dichiarazione sostitutiva unica entro il 31 dicembre 2018 la domanda di assegno presentata nel 2017 decadrebbe e le mensilità dell’anno 2018 non potrebbero più essere erogate. Cosa fare? L’utente potrà comunque avanzare una nuova domanda nell’anno 2019 che consentirà, in presenza dei requisiti di legge, il pagamento dell’assegno nell’anno 2019, a decorrere dal mese di presentazione della domanda stessa, ma non consentirà, purtroppo, il recupero delle mensilità dell’anno 2018.

Si rammenta altresì che le DSU hanno validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono presentate: dunque, gli aventi diritto all’assegno nell’anno 2019, e anche quelli che hanno presentato o presenteranno la DSU entro il 31 dicembre 2018, devono inoltrare subito una nuova DSU dal 1° gennaio 2019, per consentire all’Istituto la verifica della permanenza dei requisiti di legge e, successivamente, garantire l’erogazione delle mensilità di assegno a loro spettanti per l’anno 2019. Nella Legge di Bilancio 2019 è presente il rinnovo della misura e una maggiorazione del 20 % sull’assegno erogato per i figli successivi al primo.

Chiedi una consulenza personalizzata a Cedan, contattando la sede più vicina. Per maggiori informazioni è possibile collegarsi al sito internet oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ancora contattare il numero 091 7098356: gli operatori sono a vostra disposizione dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 18.30.

L’Inps precisa che il 31 dicembre 2018 non dovrà essere considerato come termine di scadenza per richiedere la variazione della propria posizione assicurativa, ma come termine ultimo per continuare ad applicare la precedente prassi consolidata nella Gestione dell’ex INPDAP che individuava la data di accertamento del diritto alla contribuzione di previdenza ed assistenza come giorno dal quale iniziare a far decorrere il termine di prescrizione. Infatti, i lavoratori pubblici possono per tutto l’anno 2019 presentare richiesta di variazione della posizione assicurativa.

La data del 1° gennaio 2019, come data ultima per la verifica e la segnalazione di eventuali contributi mancanti, interessa invece tutti i servizi prestati presso il datore di lavoro privato o istituti diversi. A questo proposito è necessario citare tutti gli insegnanti delle scuole primarie paritarie (pubbliche e private), gli insegnanti degli asili eretti in enti morali e delle scuole dell’infanzia comunali e tutti i docenti che sono stati o sono iscritti alla Cpi, cassa pensioni per gli insegnanti. Nel caso di mancato versamento, sarà il lavoratore stesso a dover pagare per riscattare i contributi versati e caduti in prescrizione dal 1° gennaio 2019.

L’Inps ha spedito una lettera con raccomandata ordinaria che potrebbe arrivare a casa degli interessati: il contribuente dovrà controllare quanto comunicato ed in caso di inesattezze presentare la R.V.P.A. (richiesta variazione posizione assicurativa) per interrompere la prescrizione decennale.

La RVPA può essere trasmessa solo online allegando la documentazione prescritta dall’Inps. Il Patronato Cedan S.r.l.s., intermediario dell’Istituto, offre assistenza mettendo a disposizione di tutti gli utenti i propri servizi telematici per la segnalazione di eventuali contributi mancanti.

È possibile dunque chiedere una consulenza personalizzata a Cedan, contattando la sede più vicina. Per maggiori informazioni ci si può collegare al sito internet oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ancora contattare il numero 091 7098356 (gli operatori sono a vostra disposizione dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 18.30).

Da giorno 21 novembre, l’ente Enea dà la possibilità di inserire online, tramite sito, i dati relativi agli interventi di recupero edilizio volti al risparmio energetico, che permettono di disporre della detrazione IRPEF del 50% ex art.16-bis del TUIR, e che determinano un risparmio energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia. Entro il 19 febbraio 2019 devono essere trasmessi i dati per tutti gli interventi ultimati dal 1° gennaio 2018 al 21 novembre 2018.

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