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La pensione di cittadinanza 2019 diventerà una realtà dal prossimo 1° gennaio, grazie alla Legge di Bilancio 2019: dovrebbe sostituire sia l’integrazione al trattamento minimo, che ad oggi ammonta a 507,42 euro al mese, che le maggiorazioni sulla pensione, come la maggiorazione sociale e l’incremento al milione. Visto che ad oggi la pensione minima (comprensiva di integrazione al trattamento minimo, maggiorazione sociale e incremento al milione) può arrivare a 643,86 euro mensili, la differenza con la pensione di cittadinanza non sarebbe enorme.

 

Grazie a questo intervento, ciascun cittadino potrà contare su una pensione minima mensile. Nel dettaglio, il sussidio, in base alle attuali proposte, consisterà in una prestazione economica, esentasse, non pignorabile, accreditata a favore di coloro che possiedono una pensione sotto la soglia di povertà definita da Eurostat nel 2014. In base ai dati 2016, la soglia di povertà è passata a 812 euro, ma le proposte presentate sinora parlano di un reddito di cittadinanza non superiore a 780 euro mensili e non si parla di adeguamenti.

Sarà dunque un’integrazione al minimo universale che spetterà non soltanto per le prestazioni di previdenza (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di reversibilità), ma anche per quelle di assistenza (pensione d’invalidità civile, assegno sociale).

La pensione di cittadinanza non ammonterà a 780 euro per tutti. Per i pensionati con trattamento inferiore a 780 euro mensili, la pensione di cittadinanza integrerà l’importo percepito sino ad arrivare a 780 euro al mese. Ad oggi, non sono stati menzionati ulteriori requisiti, oltre a quelli reddituali, per ottenere la pensione di cittadinanza.

L’importo mensile della pensione di cittadinanza, come avviene ora per il reddito d’inclusione Rei, sarà ridotto in corrispondenza al valore mensile di eventuali prestazioni di assistenza di cui fruiscono uno o più componenti del nucleo familiare. In particolare, le prestazioni saranno compatibili con la pensione di cittadinanza sino al limite di 780 euro mensili per ogni familiare del nucleo.

Per quanto riguarda la modalità di erogazione, molto probabilmente la procedura sarà simile a quella con la quale si richiede l’integrazione al trattamento minimo. Per informazioni, contatta la sede Cedan più vicina a te e visita il nostro sito! Per contattare la sede nazionale scrivi un’e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e contatta il numero 091 7098356.