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Dal 2020, le spese veterinarie beneficiano di una detrazione di 70,46 euro rispetto ai 49 euro riconosciuti fino a oggi. Chiedi a Cedan S.r.l.s.

Le spese veterinarie sostenute dal contribuente per animali domestici, di affezione o per la pratica sportiva, sono tra gli oneri detraibili dalla dichiarazione dei redditi 2020 con modello 730 e Redditi PF ex Unico. Per fruire della detrazione pari al 19%, il contribuente deve innanzitutto considerare la franchigia pari a 129,11 euro e il tetto massimo di spesa detraibile che per questa tipologia di oneri è pari a 387,40 euro. Con la nuova Legge di Bilancio 2020, aumenta il limite di spesa detraibile a 500 euro. Ciò significa che, dal 2020, le spese veterinarie beneficiano di una detrazione di 70,46 euro rispetto ai 49 euro riconosciuti fino a oggi. 

Dal 1° gennaio 2020 per la maggior parte delle detrazioni fiscali 2020 è scattato l'obbligo di pagamento tracciabile. Per cui tutti coloro che intendono fruire della detrazione fiscale al 19% sulle spese veterinarie non devono effettuare il pagamento in contanti, ma solo tramite carta di credito, bancomat, assegno, bonifico, ecc. 

Le spese veterinarie detraibili, come le spese mediche e sanitarie, sono oneri detraibili dalla dichiarazione dei redditi 2020 spese veterinarie, attraverso la presentazione del modello 730 precompilato, 730 ordinario o modello Redditi PF ex Unico. Le spese sostenute dal contribuente consentono, pertanto, di ottenere uno sconto IRPEF, ovvero, una riduzione dell’importo delle tasse da pagare in dichiarazione di redditi. Nello specifico, rientrano in questa accezione i costi sostenuti per far effettuare prestazioni professionali dal medico veterinario e per l'acquisto dei farmaci prescritti.

In particolare, sono spese veterinarie tutte quelle spese mediche sostenute dal contribuente per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o di pratica sportiva.

La prova del possesso può essere risolta richiedendo, ad esempio, il rilascio del cd. pet passport, con il certificato di adozione, o ancora da fatture di acquisto dell’animale o anche da un’apposita identificazione/registrazione volontaria da parte del contribuente che s’impegna nella detenzione giuridica dell’animale da compagnia, mediante la sottoscrizione di una apposita dichiarazione del proprietario. Nel caso in cui la detenzione legale dell’animale venisse meno, perché non ci sono prove documentali specifiche, il contribuente che dichiara la spesa veterinaria senza averne titolo può rischiare due tipi di sanzioni: sanzione per indebita detrazione e sanzione per mancata regolarizzazione del possesso dell’animale, per i casi obbligatori per Legge.

Per essere considerate spese ammissibili, le spese veterinarie devono essere sostenute da un'apposita documentazione fiscale: fatture del medico veterinario; scontrini parlante della farmacia. Nelle suddette spese, rientrano anche gli esami di laboratorio eseguiti presso strutture veterinarie, mentre sono esclusi i farmaci senza prescrizione medica veterinaria, mangimi e antiparassitari. Sono detraibili anche i dispositivi medico-veterinari, purché conformi alla normativa europea, così come, logica vuole, l’acquisto di mangimi è escluso, anche se prescritti dal veterinario.

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