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L’Esecutivo si è impegnato nell’immediata esenzione dall’innalzamento della speranza di vita rappresentata dall’anno 2019 per 15 categorie di occupazioni ritenute particolarmente gravose. Considerati i dubbi e le perplessità inerenti ai requisiti d’accesso e ai beneficiari coinvolti, è opportuno far chiarezza sulle differenze sostanziali delle categorie coinvolte.

Lavori usuranti

Si tratta di quattro categorie di lavoratori con possibilità di accesso alla pensione con le regole ante Fornero

  1. Lavoratori impegnati nelle seguenti mansioni particolarmente usuranti:
  • Lavori in galleria, cava o miniera: mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;
  • lavori nelle cave, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;
  • lavori nelle gallerie, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità;
  • lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori svolti dai palombari;
  • lavori ad alte temperature: mansioni che espongono ad alte temperature quando non sia possibile adottare misure di prevenzione quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale;
  • lavorazione del vetro cavo: mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
  • lavori espletati in spazi ristretti, con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale; mansioni svolte continuamente all’interno di spazi ristetti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
  • lavori di asportazione dell’amianto: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.
  1. Lavoratori notturni che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno, con le seguenti modalità:
  • lavoratori a turni che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.
  1. Lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”.
  1. Conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto.

Questi lavoratori, a condizione che abbiano svolto le lavorazioni usuranti per un determinato periodo di tempo, hanno la possibilità di accedere al pensionamento anticipato secondo il meccanismo delle quote, in vigore prima della Riforma Monti Fornero. Inoltre, se in possesso di almeno 52 settimane di contributi effettivi prima del diciannovesimo anno d’età, possono beneficiare della pensione anticipata riservata ai cosiddetti lavoratori precoci. 

Lavori difficoltosi e rischiosi 

Undici categorie con possibilità di accesso all’APe Sociale e alle Pensioni precoci.

Sono lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle seguenti attività:

  1. operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  2. conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  3. conciatori di pelli e di pellicce;
  4. conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  5. conduttori di mezzi pesanti e camion;
  6. personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  7. addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  8. insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  9. facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  10. personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  11. operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Questi lavoratori, in presenza delle altre condizioni di legge, possono accedere all’Ape Sociale o alla pensione anticipata dei lavoratori precoci nel rispetto delle disponibilità economiche stanziate.

Lavori gravosi 

Quindici categorie con possibilità di esenzione all’adeguamento dell’aspettativa di vita 

Elenco dei lavori gravosi esclusi dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni, conciatori di pelli e pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza, insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Alla seguente lista, che corrisponde a quella dei lavoratori ammessi all’Ape sociale, si aggiungono altre quattro categorie presenti nell’elenco degli esclusi dalle novità della riforma pensioni stilata al momento dal Governo: operai siderurgici, marinai, operai agricoli e marittimi.

Se confermato, questi lavoratori, in presenza delle condizioni di legge, sono esonerati dai 5 mesi di innalzamento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia e contributivi per la pensione anticipata previsti a decorrere dal 1 gennaio 2019.

Sono previsti inoltre i requisiti contributivi più leggeri per accedere all’Ape sociale a favore delle lavoratrici con figli. Nel dettaglio, esse potranno beneficiare di uno sconto sui contributi richiesti pari a 1 anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2 anni, sia che facciano parte delle prime 3 categorie di beneficiarie dell’Ape sociale (caregiver, invalide o disoccupate), sia che appartengono alla categoria delle addette a lavori faticosi e rischiosi.

Al fine di offrire un servizio che possa far chiarezza sulle tematiche fiscali e previdenziali, Anief ha siglato una convenzione con il Centro servizi Cedan, società autorizzata ad erogare, per mezzo della confederazione Cisal, servizi di Caf e patronato. Presso gli sportelli del giovane sindacato, sarà possibile tramite i referenti Cedan, conoscere le ultime novità sul panorama fiscale e previdenziale, per fornire ai soci un servizio utile ad affrontare un’eventuale scelta con consapevolezza. Per maggiori informazioni, scrivere una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., contattare lo 091 7098356 e visitare il sito www.cedan.it; il servizio è attivo sull’intero territorio nazionale.

 

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