L’Inps con la Circolare n. 25/2023 illustra i nuovi requisiti per il pensionamento anticipato dopo la proroga della legge n. 197/2022 (Finanziaria 2023).
La novità 2023 è lo stop all’accesso libero ad Opzione donna. La pensione anticipata non è più riservata a tutte le donne ma solamente a quelle che rispettano i seguenti requisiti:
– sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa;
– soffrono una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
– svolgono assistenza al momento della richiesta di prepensionamento e da almeno sei mesi al coniuge o ad un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992), ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni d’età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.
Possono fare domanda le lavoratrici in possesso di:
– 60 anni d’età (59 con un figlio e 58 con due o più figli);
– 35 anni di contributi.
Per le donne licenziate o dipendenti in aziende con tavolo di crisi aperto,l’età pensionabile è di 58 anni a prescindere dal numero di figli.
Per accedere alla prestazione, tutti i requisiti devono essere stati maturati entro il 31 dicembre 2022.
Auguri a tutte le donne per i successi acquisiti e buona continuazione nella lotta per una reale parità di diritti!
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