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attenzione va rinnovato!

Il Bonus Tari 2026: Un aiuto concreto per le famiglie in difficoltà economica

A partire dal 1° gennaio 2026, entra in vigore il nuovo Bonus Tari, una misura pensata per alleviare la pressione fiscale sulle famiglie italiane con difficoltà economiche. Questo sconto del 25% sulla tassa sui rifiuti sarà applicato automaticamente a chi soddisfa i requisiti di reddito, offrendo un importante sostegno alle famiglie vulnerabili.

 

A chi spetta il Bonus Tari?

Il bonus sarà riservato a due categorie di famiglie:

  • Nuclei familiari con ISEE fino a 9.530 euro.

  • Nuclei familiari con almeno 4 figli a carico e ISEE fino a 20.000 euro.

Secondo le stime, circa 4 milioni di famiglie italiane potranno beneficiare di questo sconto, che si inserisce nel sistema di bonus sociali già attivi per le bollette di luce, gas e acqua.

 

Come funziona il Bonus Tari?

Il bonus sarà applicato in automatico sulla tariffa Tari da pagare, senza necessità di presentare alcuna domanda ai Comuni. Tuttavia, è fondamentale che ogni nucleo familiare abbia un ISEE valido e aggiornato. Per ottenere o aggiornare l’ISEE, le famiglie devono presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all’INPS, che provvederà a registrare i dati nel proprio sistema.

 

Quando è necessario aggiornare l’ISEE?

Per beneficiare del Bonus Tari 2026, l’ISEE da utilizzare sarà quello relativo al 2025. Pertanto, è essenziale che tutte le famiglie presentino la DSU entro la fine del 2025, per evitare di perdere l’agevolazione.

 

Quanto si risparmia?

Il risparmio sarà proporzionale alla Tari dovuta. Per esempio:

  • Una famiglia che paga 300 euro all’anno vedrà la sua tariffa ridursi a 225 euro.

  • Una famiglia con una Tari da 600 euro pagherà solo 450 euro.

Il bonus rappresenta un significativo alleggerimento, in particolare per le famiglie che risiedono in Comuni con tariffe più alte.

 

Come non perdere il Bonus Tari?

  1. Verifica l’ISEE entro la fine del 2025.

  2. Aggiorna la DSU se la situazione economica o familiare è cambiata.

  3. Monitora le comunicazioni del Comune riguardanti scadenze e rate Tari.

Il Bonus Tari 2026 si applicherà automaticamente nella prima rata utile del pagamento, che dovrà essere saldata entro il 30 giugno dell’anno successivo.

 

NB: Il “bonus Tari” non è a livello regionale ma è un beneficio di tipo nazionale gestito a livello di singolo comune, con la possibilità di accedere a uno sconto sulla tassa dei rifiuti per i nuclei familiari con basso ISEE, i cui requisiti si basano sui parametri definiti da Arera (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) e sono applicati dai gestori del servizio, non direttamente da una “regione”.

 

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