Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi destinata a lavoratori dipendenti, pensionati e contribuenti che percepiscono redditi da lavoro dipendente o assimilati, anche in assenza di un sostituto d’imposta. La presentazione del modello 730 semplifica gli adempimenti fiscali, poiché eventuali rimborsi o trattenute vengono effettuati direttamente nella busta paga o nella pensione, senza necessità di calcoli da parte del contribuente. È possibile presentare il 730 in forma congiunta, anche nel caso in cui solo uno dei due coniugi disponga di un sostituto d’imposta per il conguaglio.
Chi può presentare il 730/2026:
Lavoratori dipendenti e Pensionati: Anche con contratti a tempo determinato di durata inferiore all’anno, a condizione che siano in essere al momento della presentazione.
Disoccupati: Chi ha percepito NASpI o indennità di mobilità nel 2025.
Lavoratori domestici: Badanti e colf (senza sostituto d’imposta).
Sacerdoti, parlamentari e cariche pubbliche:
Eredi: Per conto di persone decedute nel 2025 o entro il 30 settembre 2026.
Contribuenti con redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente
Inoltre, il Modello 730 può essere presentato da altri soggetti, come ad esempio da chi ha percepito anche redditi da lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva.
Nel Modello 730/2026 sono state introdotte una serie di novità di rilievo in materia fiscale e di agevolazioni, che interessano differenti categorie di contribuenti e riguardano sia la struttura dell’imposizione sia le principali detrazioni e benefici previsti:
IRPEF: conferma della riduzione a tre scaglioni di reddito, il sistema resta strutturato così:
– 23% per redditi fino a 28.000 €
– 35% per redditi tra 28.001 € e 50.000 €
– 43% per redditi oltre 50.000 €
RIMODULAZIONE DETRAZIONE LAVORO DIPENDENTE: È confermato l’innalzamento da 1.880 euro a 1.955 euro della detrazione prevista per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente, escluse le pensioni e assegni ad esse equiparati, e per taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, in caso di reddito complessivo non superiore a 15.000 euro;
– LAVORATORI TEMPO DETERMINATO: Detrazione minima garantita 690.00 €
– LAVORATORI TEMPO INDETERMINATO: Detrazione minima garantita 1.380 €
NUOVE REGOLE PER FIGLI E FAMILIARI A CARICO: Le istruzioni del modello 730/2026 chiariscono che la detrazione IRPEF per figli a carico spetta per i figli di età compresa tra i 21 e i 30 anni (non compiuti), purché il loro reddito non superi i 2.840,51 euro (4.000 euro annui per i figli fino a 24 anni). Sono completamente abolite le detrazioni per i figli con 30 anni compiuti o più, a meno che non abbiano una disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992: in quel caso non si applica il limite di età.
– FIGLI OVER 30: Abolite le detrazioni per figlio a carico sopra i 30 anni, salvo disabilità.
– LIMITI DI ETA’: Detrazione riconosciuta per figli tra 21 e 30 anni non compiuti.
– ALTRI FAMILIARI:Detrazioni ora riservati esclusivamente agli ascendenti conviventi (genitori, nonni)
Vengono quindi esclusi tutti gli altri familiari fratelli, sorelle, cognati, suoceri e nipoti
RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE: La sezione V del Quadro C introduce nuove misure per i titolari di reddito da lavoro dipendente. Il rigo C14 deve essere compilato per attivare il calcolo delle agevolazioni
– REDDITO ≤ 20.0000 €: Somma calcolata in percentuale al reddito che non concorre alla formazione dell’imponibile.
– REDDITO 20.000 – 40.000 €: Nuova ulteriore detrazione dell’imposta lorda, a beneficio dei redditi meno bassi.
– REDDITO ≥ 75.000 €: Le spese detraibili sono ammesse entro un tetto massimo variabile in base a reddito e numero di figli a carico
TRATTAMENTI INTEGRATIVO: Il trattamento integrativo 2025 (ex bonus Renzi) è una somma fino a 1.200€ annui (100€ mensili) destinata ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 28.000€, erogata in busta paga o su Naspi. Spetta in automatico per redditi fino a 15.000€, mentre tra 15.001€ e 28.000€ è condizionato alla capienza fiscale (detrazioni superiori all’IRPEF).
SOMMA CHE NON CONCORRE ALLA FORMAZIONE DEL REDDITO COMPLESSIVO: La somma che non concorre alla formazione del reddito, nota nel 2025-2026 come trattamento integrativo o somma integrativa speciale (bonus lavoratori dipendenti), è un beneficio erogato in busta paga dal datore di lavoro. Non è soggetta a tassazione IRPEF e non rileva ai fini contributivi. È destinata a lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 20.000€.
ULTERIORE DETRAZIONE: L’ulteriore detrazione 2025 rappresenta un importante beneficio fiscale pensato per i lavoratori dipendenti, introdotto nell’ambito delle misure per il taglio del cuneo fiscale. Questa agevolazione è rivolta a chi percepisce un reddito annuo compreso tra 20.001€ e 40.000€, con l’obiettivo di aumentare il potere d’acquisto direttamente in busta paga, senza necessità di presentare alcuna domanda. Nel dettaglio, i destinatari sono esclusivamente i lavoratori dipendenti, mentre restano esclusi i pensionati e i titolari di redditi assimilati. L’importo dell’ulteriore detrazione varia in base al reddito complessivo: per chi guadagna fino a 32.000€ annui è prevista una detrazione fissa pari a 1.000€ su base annua, che viene comunque riproporzionata in base ai giorni effettivamente lavorati. Superata la soglia dei 32.000€, il beneficio inizia progressivamente a ridursi fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000€ di reddito. Questa struttura permette di concentrare il vantaggio fiscale sulle fasce di reddito medio-basse, garantendo un sostegno concreto e immediato attraverso l’erogazione automatica in busta paga.
ESENZIONE FISCALE PER SOMME CORRISPOSTE AI NEOASSUNTI IN RELAZIONE A FABBRICATI: per i dipendenti assunti a tempo indeterminato nell’anno 2025, che trasferiscono la residenza (entro 6 mesi dall’assunzione) a oltre 100 km dal precedente domicilio e hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 35.000 euro nell’anno precedente, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati locati dai medesimi lavoratori, queste non concorrono a formare reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5.000 euro annui, per i primi due anni dalla data di assunzione.
RIMODULAZIONE DELLE DETRAZIONI PER ONERI: Dal 1° gennaio 2025, per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro gli oneri e le spese per i quali è prevista una detrazione dell’imposta lorda sono ammessi in detrazione a decrescere fino al completo non rimborso.
DETRAZIONE DELLE SPESE SOSTENUTE PER LA FREQUENZA SCOLASTICA: dall’anno 2025, è innalzato a 1.000 euro il limite massimo detraibile dall’imposta lorda, per alunno o studente, in relazione alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.
NB: La detrazione non è cumulabile con il Bonus Nido.
SUPERBONUS 65% E BONUS CASA 36-50%: Per le spese sostenute nel 2025, il Superbonus scende ulteriormente al 65% (salvo specifiche eccezioni per lavori già avviati). Il Bonus Casa detrazione per il recupero del patrimonio edilizio si applica nella misura fissa del 36% per la generalità degli interventi, elevata al 50% per gli interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale da parte del titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento. Le aliquote della riqualificazione energetica (ex Ecobonus) seguono le stesse percentuali: 36% ordinario, 50% per abitazione principale.
CREDITO D’IMPOSTA PER L’ACQUISTO O LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA DELL’UNITÀ IMMOBILIARE DA ADIBIRE AD ABITAZIONE PRINCIPALE SITA IN UN COMUNE DI MONTAGNA:
Il Bonus Montagna è una nuova agevolazione pensata per chi desidera vivere nei piccoli centri ad alta quota. Si tratta di un credito d’imposta che aiuta a coprire parte delle spese per il mutuo.
È dedicato principalmente ai giovani under 41 che stipulano un mutuo dopo il 20 settembre 2025.
Cosa finanzia: L’acquisto o la ristrutturazione della prima casa (abitazione principale).
Dove deve trovarsi l’immobile: In un comune montano con meno di 5.000 abitanti.
Il vantaggio: Il bonus viene riconosciuto per 5 anni e copre una quota degli interessi passivi del mutuo.
Cosa è escluso?
Il beneficio non può essere utilizzato per l’acquisto di immobili di lusso, come ville o case di pregio.
CREDITO D’IMPOSTA PER I DIPENDENTI DI “STRUTTURE SANITARIE DI MONTAGNA”
A partire dal 2025 è previsto un credito d’imposta destinato al personale sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale che opera nei comuni montani, inclusi medici di assistenza primaria, pediatri di libera scelta e specialisti convenzionati.
L’agevolazione è riconosciuta a favore dei lavoratori che acquisiscono un’abitazione di servizio, tramite locazione o acquisto con mutuo ipotecario o fondiario, nel comune in cui svolgono l’attività o in comuni limitrofi.
Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al 2025, utilizzando il Modello 730/2026 o il Modello Redditi Persone Fisiche 2026, all’interno del Quadro CR.
CREDITO D’IMPOSTA PER I DIPENDENTI DELLE “SCUOLE DI MONTAGNA”
Dal 2025, il personale scolastico (docenti e ATA) che presta servizio in scuole situate in comuni montani può beneficiare di un credito d’imposta annuale per le spese sostenute per l’affitto o l’acquisto della prima casa. La misura, prevista dalla Legge 131/2025, ha l’obiettivo di incentivare la residenza nelle aree disagiate e sostenere chi sceglie di vivere nel comune di servizio o in quelli limitrofi.
Il beneficio è riconosciuto a chi loca o acquista un immobile destinato ad abitazione principale, anche tramite mutuo, e consiste in un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute, fino a un massimo di 2.500 euro annui. In alcuni casi, sono previste ulteriori forme di rimborso o maggiorazioni legate alla specificità delle zone montane.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PLUSVALENZE DA CRIPTO-ATTIVITÀ:
è eliminata la soglia di esenzione pari a 2 mila euro precedentemente prevista ai fini della tassazione delle plusvalenze e degli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività. È prevista, inoltre, la facoltà di assumere per ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025, in luogo del costo o del valore di acquisto, il valore esistente in tale data.
Termini di presentazione
Il termine ultimo per l’invio è fissato al 30 settembre 2026, data entro la quale dovranno essere completate tutte le operazioni di presentazione.
Per fissare il tuo appuntamento per la presentazione del modello 730, affidati a CEDAN SRLS. Visita il nostro sito: www.cedan.it oppure chiama il numero: 345 9971504
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