Pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito il decreto e la circolare con allegata tabella riepilogativa con i requisiti pensionistici, con le indicazioni operative per le cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2027.
Le istanze di cessazione potranno essere inoltrate a decorrere dal 25 settembre fino al 21 ottobre per personale docente, educativo e ATA, mentre per i dirigenti scolastici è fissata per il 1° marzo.
È possibile inoltrare la domanda utilizzando l’applicativo web POLIS “Istanze online” del Ministero. Per l’APE sociale o per la pensione anticipata per i lavoratori precoci la domanda di cessazione può essere presentata, in formato analogico o digitale, entro il 31 agosto 2027, previo riconoscimento INPS.
Pubblicata la tanto attesa circolare delle pensioni; è una finestra importante in quanto il mondo scuola è vincolato a delle finestre specifiche. Come novità ritroviamo l’aumento del requisito a causa dell’adeguamento delle aspettative di vita. Sintetizzando i requisiti, ci terremo soprattutto alle due finestre principali che sono quella del requisito maturato per età anagrafica e l’altro maturato per una contribuzione versata. Requisito anagrafico: c’è l’adeguamento e quindi quest’anno sarà sessantasette anni e un mese per chi raggiunge almeno i vent’anni di contribuzione. L’altro requisito, che è quello contributivo, il massimo per le donne sarà quarantun anni e undici mesi e per gli uomini sarà quarantadue anni e undici mesi. Attenzione sul requisito, questo contributivo, che viene definita pensione anticipata, perché un tempo era anticipata rispetto all’età, poi con la circolare intervenuta l’anno scorso si è specificato che si può permanere in servizio anche avendo raggiunto il massimo dei contributi fino alla maturazione dell’età anagrafica di sessantasette anni che a seguito della nuova circolare dell’adeguamento pensionistico sarà sessantasette anni e un mese. Un’attenzione particolare va segnalata per chi non consegue, per esempio, i vent’anni di contributi minimi. Questo è un problema che noi riscontriamo spesso nel mondo scolastico, in quanto le carriere scolastiche sono spesso frazionate, discontinue. Non tutti hanno sempre prestato servizio in una pubblica amministrazione. Pertanto, ci stiamo rendendo conto che con l’avanzare del tempo è una problematica frequente riscontrare che si arriva all’età della pensione senza la contribuzione adeguata, che sono almeno i vent’anni minimi di contributi. La circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito quest’anno è stata molto dettagliata anche nelle scadenze operative e un po’ anche ha sottolineato tutto l’accordo necessario tra la scuola, le segreterie, l’INPS e anche gli enti territoriali, gli ambiti territoriali per quanto riguarda proprio il Ministero dell’Istruzione e del Merito”.
“Nella circolare è ben precisato che chi non ha il requisito dei vent’anni minimi di contribuzione deve prestare attenzione, perché alla stessa scadenza indicata per i pensionamenti ordinari, che sarebbe il 21 ottobre, chi non raggiunge questo requisito deve produrre la richiesta di permanenza cartacea alla propria amministrazione scolastica. Questa è una cosa importante perché altrimenti si rischia di non avere il requisito minimo dei vent’anni e di restare senza stipendio e senza pensione. Poi, ci sono le proroghe, opzioni di uscita anticipata, come per esempio la vecchia quota 100, come la vecchia quota 102, la vecchia quota 103; attenzione perché qui i requisiti devono essere congelati in un determinato periodo. Il termine tecnico è cristallizzati, cioè, ad esempio per quota 100 il requisito deve essere maturato al 31 dicembre del 2021, quindi non adesso. Pertanto le situazioni sono diversificate. Va specificato ancora che la domanda per la cessazione dal servizio è duplice, la prima parte delle domande, soprattutto quando parliamo di cessazione volontaria, deve essere effettuata entro il 21 ottobre; ricordo che è una finestra improrogabile, pertanto il personale scolastico che vuole fare domanda volontaria deve tener conto di questa scadenza perché altrimenti, a meno che non è una cessazione d’ufficio, resta fuori dalla possibilità di andare in pensione a titolo volontario. Quindi: domanda su Istanze online, che è la nostra piattaforma ministeriale, con le proprie credenziali SPID, dopodiché in un secondo tempo va effettuata la domanda vera e propria all’INPS secondo le modalità indicate nella circolare che possono essere appunto le proprie credenziali SPID, CIE o recarsi a un patronato e farsi assistere durante diciamo la compilazione di queste varie eh procedure. In realtà la domanda su Istanze online è il punto di partenza perché poi c’è bisogno anche di un raccordo costante con le segreterie didattiche che gestiscono il personale”, ha concluso la professoressa e collaboratrice Cedan Russomanno.