Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 sarà possibile presentare la richiesta di definizione agevolata dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Disponibile dal 16 ottobre il prospetto informativo dei carichi rottamabili. I contribuenti potranno procedere autonomamente online oppure affidarsi all’assistenza dei CAF, con apposita delega.
Entra nel vivo la procedura per aderire alla rottamazione quinquies dei tributi locali, che consente ai contribuenti di regolarizzare determinate posizioni debitorie relative a IMU, TARI, multe stradali e bollo auto, beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha reso disponibili le istruzioni operative per la presentazione delle domande e il servizio online per richiedere il prospetto informativo dei debiti definibili.
La finestra per presentare la dichiarazione di adesione è fissata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 e riguarda i carichi affidati all’AdER da Regioni ed enti locali aderenti nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023. La procedura può essere effettuata direttamente dal contribuente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia oppure con il supporto di un Centro di assistenza fiscale (CAF).
Prospetto informativo: verificare prima i debiti definibili
Il primo passaggio consiste nella verifica della propria posizione debitoria. Dal 15 ottobre 2026 è possibile richiedere il prospetto informativo, documento che individua le cartelle e i carichi potenzialmente ammessi alla definizione agevolata, riportando gli importi dovuti secondo le modalità previste dal servizio.
Il prospetto permette di individuare le posizioni effettivamente definibili e di verificare la presenza dell’ente creditore tra quelli che hanno aderito alla misura. L’agevolazione, infatti, non riguarda indistintamente tutti i debiti verso Comuni e Regioni, ma esclusivamente i carichi affidati all’Agenzia della riscossione e riconducibili agli enti aderenti.
Quali debiti rientrano nella rottamazione
Per i tributi locali, tra cui IMU e TARI, la definizione agevolata consente, nei casi previsti, di versare il capitale dovuto e le spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive, senza corrispondere sanzioni, interessi e aggio.
Per le sanzioni amministrative derivanti da violazioni del Codice della strada, elevate dalla Polizia Locale, il beneficio è più circoscritto: vengono meno gli interessi, le maggiorazioni e l’aggio nei limiti previsti dalla disciplina applicabile, mentre resta dovuto l’importo della sanzione.
Di seguito l’elenco degli enti che hanno comunicato l’adozione del provvedimento di applicazione della definizione agevolata (Rottamazione-quinquies) https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/export/.files/it/gruppo/Elenco-regioni-ed-enti-locali-rottamazione-quinquies.pdf
Restano esclusi i carichi gestiti direttamente dagli enti, dalle società in house o da concessionari privati, quando non siano stati affidati all’AdER. Prima di presentare la domanda è quindi fondamentale verificare chi gestisce la riscossione e se il debito compare tra quelli definibili.
Domanda online: due modalità per aderire.
Area riservata. L’accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS. Il sistema individua i carichi definibili e consente di selezionare quelli da inserire nella domanda, indicando la modalità di pagamento prescelta. Non è necessario allegare documenti di riconoscimento. Al termine della procedura viene trasmessa la ricevuta di presa in carico, identificata dal modello R-DA-2026-ET.
Area pubblica. È possibile presentare la richiesta anche senza credenziali, indicando i riferimenti delle cartelle interessate, la modalità di pagamento e un indirizzo e-mail ordinario, oltre ad allegare un documento di riconoscimento. La procedura prevede una sequenza di comunicazioni elettroniche per la convalida della richiesta e il successivo rilascio della ricevuta. Il link di convalida deve essere utilizzato entro 72 ore; quello per scaricare la ricevuta è disponibile per cinque giorni dalla comunicazione.
In entrambi i casi è possibile includere anche un singolo carico contenuto in una cartella, senza necessariamente definire l’intera posizione.
La domanda può essere integrata entro la scadenza del 15 dicembre 2026. Per i debiti coinvolti in una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, invece, è prevista una modalità specifica: l’invio tramite PEC del modello DA-LS-2026-ET all’indirizzo indicato nel modello stesso.
CAF: assistenza dalla verifica dei debiti alla presentazione della domanda
Accanto alla procedura autonoma, i contribuenti possono rivolgersi ai CAF per ricevere assistenza nella ricostruzione della posizione debitoria, nel calcolo degli importi dovuti e nella compilazione e trasmissione dell’istanza.
La Consulta Nazionale dei CAF ha annunciato la disponibilità del servizio, che accompagna il contribuente nelle diverse fasi dell’adesione, fino alla gestione degli adempimenti connessi al piano di pagamento.
Per operare per conto dell’assistito, il CAF deve disporre di un’apposita delega ai servizi online dell’AdER. Attraverso l’area riservata EquiPro, l’intermediario può consultare la situazione debitoria, richiedere il prospetto informativo e predisporre la domanda di definizione agevolata.
La delega unica, disciplinata dalla normativa vigente, può essere attivata dal contribuente attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate oppure comunicata dal CAF incaricato, secondo le procedure previste. Le deleghe rilasciate con le precedenti modalità restano efficaci nei limiti stabiliti dalla disciplina transitoria e, comunque, non oltre il 28 febbraio 2027.
Il ricorso al CAF è facoltativo e si affianca alla possibilità di procedere autonomamente. Le eventuali tariffe per il servizio devono essere verificate direttamente presso la sede prescelta.
Pagamenti e scadenze: cosa sapere
La scelta tra pagamento in un’unica soluzione e pagamento rateale deve essere indicata nella dichiarazione di adesione. Le rate non possono essere inferiori a 100 euro, secondo le indicazioni operative riportate per la procedura.
La comunicazione delle somme dovute e i relativi moduli di pagamento saranno messi a disposizione dall’Agenzia secondo le scadenze previste dalla normativa. La prima rata è indicata al 31 marzo 2027.
Prima dell’invio della domanda è opportuno verificare attentamente l’ente creditore, la data di affidamento del carico, l’effettiva adesione dell’ente alla misura e la presenza di eventuali contenziosi. Per i carichi oggetto di ricorso, la dichiarazione comporta gli impegni previsti dalla normativa in materia di rinuncia ai giudizi.
Sono inoltre previste specifiche condizioni per i debiti già interessati da precedenti procedure di definizione agevolata. In particolare, occorre verificare la posizione dei carichi inseriti nella rottamazione-quater e nell’eventuale riammissione, distinguendo tra quelli regolarmente adempiuti e quelli per i quali si è verificata la decadenza.
Rottamazione AdER e definizione agevolata comunale: due strumenti distinti
La rottamazione dei carichi affidati all’AdER va distinta dalla definizione agevolata autonoma che ciascun ente locale può introdurre per le entrate riscosse direttamente o tramite concessionari.
Quest’ultima misura, disciplinata dalla normativa vigente, consente alle amministrazioni di stabilire specifiche riduzioni di sanzioni e interessi, nonché termini e modalità di adesione attraverso propri atti regolamentari.
I due strumenti possono coesistere nello stesso territorio: una cartella TARI affidata all’AdER può rientrare nella procedura nazionale, mentre un accertamento gestito direttamente dal Comune può essere definibile soltanto in presenza di una specifica misura adottata dall’ente.
Un’opportunità da valutare con attenzione
La rottamazione quinquies rappresenta un’opportunità per i contribuenti che intendono regolarizzare vecchie pendenze con gli enti territoriali, ma richiede una verifica puntuale dei requisiti e delle condizioni applicabili a ciascun carico.
La disponibilità del prospetto informativo e il supporto dei CAF possono agevolare l’individuazione dei debiti ammessi, la valutazione degli importi e la corretta predisposizione della domanda. Resta essenziale rispettare la scadenza del 15 dicembre 2026 e verificare le indicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione prima di procedere.
Per ulteriori informazioni, contatta la sede Cedan S.r.l.s. più vicina a te e visita il sito www.cedan.it.