Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027, il provvedimento che definisce le principali scelte economiche del Governo, stabilendo come saranno reperite e utilizzate le risorse pubbliche nel prossimo anno.
Il testo passa ora all’esame del Parlamento, che dovrà discuterlo ed eventualmente apportare modifiche, con l’obiettivo di approvarlo entro il 31 dicembre 2026. Anche quest’anno i tempi saranno particolarmente stretti, considerato il ritardo rispetto alla consueta scadenza del 20 ottobre.
I contenuti principali della manovra sono stati illustrati durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i Vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il Viceministro Maurizio Leo.
Le risorse a disposizione
La manovra ha un valore complessivo di circa 26 miliardi di euro e prevede una serie di interventi distribuiti tra famiglie, lavoratori, imprese, sanità e investimenti pubblici.
Si tratta di una legge di Bilancio caratterizzata da risorse limitate, con una parte significativa destinata agli investimenti nei settori dell’energia e della difesa, secondo gli impegni assunti in ambito europeo.
È importante precisare che i 26 miliardi non rappresentano l’intera spesa dello stato, ma il valore delle nuove misure introdotte dal Governo. Le risorse saranno finanziate attraverso una combinazione di risparmi sulla spesa pubblica, maggiori entrate fiscali e indebitamento.
Le principali misure previste
Riduzione dell’IRPEF per il ceto medio
Tra gli interventi principali figura una nuova riduzione dell’IRPEF, con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale sui redditi medi.
In particolare, il Governo intende aumentare da 50.000 a 55.000 euro la soglia del secondo scaglione di reddito. In questo modo, la parte di reddito compresa tra 50.000 e 55.000 euro sarà tassata al 33% anziché al 43%.
Il beneficio massimo stimato è di 500 euro all’anno per contribuente. Il costo dell’intervento è pari a circa 1,2 miliardi di euro annui. Resta da chiarire se la misura sarà finanziata in maniera permanente o limitatamente al 2027.
Agevolazioni fiscali sugli aumenti contrattuali
Viene confermata la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL).
L’agevolazione sarà riservata ai lavoratori dipendenti con un reddito annuo fino a 33.000 euro.
Aumento del limite per il regime forfettario
La soglia di accesso al regime forfettario per i lavoratori autonomi viene innalzata da 85.000 a 100.000 euro.
La misura consente a una platea più ampia di professionisti e autonomi di beneficiare della tassazione agevolata al 5% o al 15%. Rimangono comunque gli obblighi relativi all’IVA per chi supera gli 85.000 euro di ricavi o compensi.
Esenzione dal bollo auto e moto
Il Governo prevede di rendere strutturale l’esenzione dal pagamento del bollo per determinate categorie di veicoli.
Il beneficio riguarda le automobili con potenza inferiore a 80 kW e i motocicli. L’esenzione sarà riconosciuta a una sola categoria di veicolo per persona, secondo le condizioni previste dalla misura.
Agevolazioni fiscali per i giovani
Sono previste ulteriori misure a sostegno dei lavoratori under 30. Nel 2027, una quota di 2.500 euro del reddito annuale sarà assoggettata a un’imposta agevolata dell’1%.
Interventi anche sul fronte degli affitti: per i contratti a canone concordato la cedolare secca scenderà dal 10% al 5%, mentre sarà ridotta all’1% nel caso di locazioni a favore di persone con meno di 35 anni.
Risorse aggiuntive per la sanità
La manovra prevede lo stanziamento di 3,4 miliardi di euro aggiuntivi per il Fondo sanitario nazionale.
Una parte delle risorse sarà destinata all’incremento delle retribuzioni del personale medico dei pronto soccorso.
È inoltre prevista una card sanitaria del valore di 300 euro per le persone con più di 75 anni e una pensione annua fino a 28.000 euro. Per questa misura è previsto un finanziamento di 1,6 miliardi di euro all’anno.
Sostegno alle famiglie e alla natalità
Per le famiglie vengono introdotte nuove misure a sostegno della genitorialità.
Il congedo parentale retribuito all’80% sarà esteso da tre a quattro mesi, con ulteriori periodi riconosciuti in presenza di più figli: cinque mesi per il secondo figlio e sei mesi dal terzo figlio.
Per i lavoratori autonomi, che non beneficiano del congedo parentale ordinario, è previsto un voucher di 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi.
Dal 2027, inoltre, a ogni nuovo nato saranno destinati 100 euro da versare in un fondo pensione gestito dall’INPS. Le somme potranno essere incrementate nel tempo, ma non saranno disponibili né tassabili prima del compimento dei 18 anni.
Misure a favore delle imprese
Per il sistema produttivo non sembrano esserci nuovi incentivi di particolare rilievo. La manovra punta soprattutto a confermare e riorganizzare gli strumenti già esistenti.
Resta quindi aperto il tema del sostegno alla crescita, alla produttività e allo sviluppo industriale, aspetti sui quali da tempo le principali associazioni imprenditoriali chiedono interventi più incisivi.
Investimenti in energia e difesa
Sono previsti circa 14,4 miliardi di euro destinati agli investimenti nei settori dell’energia e della difesa.
I dettagli degli interventi devono ancora essere definiti. Durante la conferenza stampa, la Presidente Meloni ha anticipato che una parte delle risorse potrebbe essere utilizzata per installare climatizzatori e pompe di calore nelle scuole e migliorare l’efficienza energetica degli ospedali.
Come verrà finanziata la manovra
Per sostenere le misure previste, il Governo ha individuato diverse fonti di finanziamento.
Oltre alle risorse derivanti dall’indebitamento concordato con la Commissione europea per gli investimenti in energia e difesa, sono previste:
– 1,2 miliardi di euro attraverso la riduzione delle spese dei Ministeri;
– 720 milioni di euro dall’aumento della tassazione sul settore dei giochi;
– 700 milioni di euro attraverso una maggiore tassazione delle società energetiche;
– 5 miliardi di euro da maggiori imposte a carico del settore finanziario, in particolare banche e assicurazioni.
È previsto inoltre un aumento della cosiddetta Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie.
Ricordiamo che il provvedimento dovrà ora affrontare il passaggio parlamentare, durante il quale potranno essere introdotte modifiche e integrazioni prima dell’approvazione definitiva prevista entro la fine dell’anno.
Per ulteriori informazioni, contatta la sede Cedan S.r.l.s. più vicina a te e visita il sito www.cedan.it.
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