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Con la circolare n. 4516, l’Inps dà il via libera al reddito di cittadinanza per gli extracomunitari che ne hanno diritto e che finora avevano visto la richiesta bloccata per mancanza di documentazione aggiuntiva

Ai cittadini stranieri extra Ue era richiesta infatti non solo l'attestazione ISEE (come a europei e italiani), ma anche una certificazione spesso impossibile da reperire rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall'autorità consolare italiana per attestare la situazione reddituale e patrimoniale all'estero, nonché la composizione del nucleo familiare. Ora invece il decreto del ministero del Lavoro (di concerto con gli Esteri) ha definito che per ottenere il Rdc solo i cittadini provenienti da 19 Paesi dovranno presentare ulteriori certificati sul patrimonio immobiliare posseduto all'estero (Bhutan, Repubblica di Corea, isole Figi, Giappone, HongKong, Islanda, Kosovo, Kirghizistan, Kuwait, Malaysia, Nuova Zelanda, Qatar, Ruanda, San Marino, Santa Lucia, Singapore, Svizzera, Taiwan e Tonga). Per gli altri, sempre che sussistano i requisiti, arriveranno sia la carta che, con cadenza quindicinale, anche gli arretrati.

L'Inps ha già inviato degli sms ai circa 23mila extracomunitari che avevano visto la loro richiesta bloccata. Il numero degli extracomunitari beneficiari del reddito sale così a circa 78mila (55mila percepiscono già) su un totale di poco più di un milione di percettori complessivi di reddito e pensione di cittadinanza. Per le domande presentate da aprile 2019, si legge nella circolare dell'Inps, saranno disposti il rilascio della carta Rdc e il contestuale invio della prima disposizione di pagamento a Poste Italiane. Per chi ha presentato la domanda a marzo 2019 i pagamenti continueranno, senza necessità di alcun adempimento ulteriore.

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